Il Club Olivetti M1

In questa pagina troverete i collezionisti che in questo momento hanno
la fortuna di avere la mitica 

Olivetti M1

la Olivetti M1 di Enrico Morozzi, Ravenna, 13-800

Nel 1908 l’ingegnere Camillo Olivetti ed una ventina di suoi collaboratori iniziarono la la produzione della Olivetti M1 .Venne presentata per la prima volta nel 1911 all'Esposizione Internazionale di Torino. Nel catalogo ufficiale della mostra, la Olivetti figura come: ”la prima e unica fabbrica italiana di macchine per scrivere”
Scrive Camillo Olivetti della M1:”Una macchina per scrivere non deve essere un gingillo da salotto, con ornati di gusto discutibile, ma avere aspetto serio ed elegante nello stesso tempo”. All'inizio la produzione era di circa dieci macchine al giorno. Per comprendere la complessità ed onerosità della produzione di tale modello di macchina, basta citare che erano necessarie ben 25 giornate di lavoro per produrne un solo esemplare

OLIVETTI M1
Caratteristiche: macchina per scrivere standard manuale
Tastiera: 42 tasti corrispondenti a 84 segni
Interlinee: 4 posizioni più lo zero
Tabulatore: assente o con 8 tasti nella versione con tabulatore
Carrozzeria: telaio portante con lamierini di copertura
Colori: nero lucido
Produzione: dal 1911
Progetto: Ing. Camillo Olivetti

1908: inizia la progettazione.
1911: è presentata alla Esposizione Universale di Torino ed è immessa sul mercato al costo di 500 lire dell'epoca.
1912: alla fine dell'anno le macchine prodotte sono poco più di 500.
1913: viene festeggiato il millesimo esemplare. Il ritmo produttivo è di 4 macchine al giorno circa.
1914: vengono prodotti 490 esemplari nei primi 6 mesi dell'anno, poi inizia la flessione dovuta all'inizio della grande guerra in Europa (agosto 1914).
1915-1918: l'Italia è coinvolta direttamente nella guerra da maggio 1915, la Olivetti produce materiale bellico come gran parte delle fabbriche italiane. In questi anni la produzione di M1 si riduce a uno o due esemplari alla settimana.
1919: la produzione riprende a pieno ritmo.
1920: la M1 lascia il campo al nuovo modello M20.

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La più antica nel nostro club

Vincenzo Desiderato, Massa, 12-099

Vincenzo Desiderato, Massa, 13-1083


Marco Bianchetti, Bolzano, 16-3410


Vincenzo, La Spezia, 13-851 


Brenno Berlutti, Montecarotto, 19-4551

Claudio Saccardo, Vicenza, 19-5067

Guido Ghiaroni, Reggio Emilia, 19-5252

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Anonimo, Ivrea, 16-3244

Anonimo, Ivrea, 18-4152

Alex Cisalpini, Novi di Modena, 14-1740

Antonio Artuzzi, Romano D' Ezzelino, anno1912








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