martedì 17 aprile 2012

Macchine per scrivere: Columbia Royal Barlock


La macchina dispone di una doppia tastiera e tasti separati per numeri e simboli vari. La metà dei tasti sono neri con scritte bianche e il resto sono di colore bianco con scritta nera. ROYAL BAR-LOCK è impresso in caratteri decorativi sulla parte anteriore del cestello. 

Nel 1888 fu realizzata la prima macchina da scrivere con questo nome ( Columbia Bar-Lock ) inventata da Charles Spiro. Il modello americano aveva 78 tasti, un tasto per ogni carattere, mentre 86 ne aveva quello europeo. Fu la prima macchina ad utilizzare i tasti di gomma dura.
Royal Barr-Lock mod. 14 - numero di serie 173594 circa 1909
L’inventore riconobbe che solo una macchina da scrivere con i tasti poteva essere adatta per il lavoro commerciale e concentrò in questa direzione i suoi sforzi. Le leve su cui sono collegati i caratteri si trovano nella parte superiore all'interno del cestello che copre parzialmente la vista rispetto al foglio ma da consentire una scrittura visibile. In realtà una macchina da scrivere senza una struttura vibrante per il nastro non avrebbe consentito una vera scrittura visibile: per vedere ciò che era stato digitato, la dattilografa doveva stare in piedi o appoggiarsi sopra la macchina), per cui, per perfezionare la visibilità della scrittura Spiro modificò la macchina nel 1892. Caratteristica importante fu la prima introduzione del tabulatore nel modello n° 4 nel 1895.

La denominazione Royal Bar-Lock deriva dall’utilizzo che ne fecero gli uffici della Casa Reale d’Inghilterra : come possiamo vedere dalle pubblicità dell’epoca, la macchina è stata ampiamente utilizzata negli uffici e dalla Marina negli States, negli uffici comunali e del governo a Londra, Glasgow, Liverpool e altri numerosissimi uffici postali, bancari e privati del Regno Unito. 

Il modello a tastiera estesa fu sostituito con la produzione del modello nr. 16 nel 1921 che oltre ad una tastiera a 4 file di tasti aveva le stesse caratteristiche di una classica macchina da scrivere.

Una buona collezione puoi trovarla sul sito http://www.machinesoflovinggrace.com/ptf/TEGBarLock.html

lunedì 16 aprile 2012

Macchine per scrivere: Oliver

Oliver nr. 3 - Oliver nr. 5 - Oliver nr. 6
Le macchine a "orecchio d'asino".  Le macchine da scrivere del Oliver sono state rifinite con vernice verde oliva e tasti bianchi o neri, secondo la preferenza del cliente. Il colore è stato cambiato da verde a nero con il modello nr. 11.

Il mio primo lavoro di riparazione di una macchina da scrivere mi fù commissionato dall'Ing. Tonino. Oltre ai ringraziamenti ricevuti per aver rimesso in sesto la sua Olivetti Diaspron, Tonino mi ha regalato una copia del film "Policarpo Ufficale di Scrittura" interpretato, nel 1959, da Peppino de Filippo e Renato Rascel. In questa meravigliosa commedia viene presentata una macchina da scrivere agli ufficiali di scrittura: una Oliver a carrello lungo.

A quanto pare nell'ottocento i Reverendi avevano anche il tempo e le risorse per potersi occupare di cose terrene (il Reverendo Hansen Schreibkugel è un esempio), in quanto anche l'inventore della Oliver fù il Rev.  Thomas Oliver (nato in Ontario, CA il 01 agosto 1851) .
Il primo brevetto riporta la data del 1892 e la prima Oliver fù venduta due anni più tardi ad un altro Ministro della Chiesa. Importante ricordare che dalla Casa di Chicago furono prodotti vari modelli: nel 1894 il modello nr. 2, nel 1898 il modello nr. 3, nel 1907 il modello nr. 5 e cosi fino al mod. nr.11 prodotto nel 1922.
Negli anni 1921/1922 a causa della contrazione delle vendite, dovuta alla ormai famosa crisi economica, furono ritirate moltissime macchine ai clienti morosi causando rilevanti perdite di esercizio. Nel 1926 gli azionisti deliberarono la messa in liquidazione della società per evitare di ricorrere a nuovi finanziamenti o indebitamento con capitale a prestito; contemporaneamente incaricarono l’impiegato Chester Nelson a sorvegliare le operazioni di liquidazione e nel 1928, la Oliver Typewriter Company fu ceduta alla British Oliver Typewriter Company con sede in Inghilterra.
La British Oliver nel 1931 cessò la produzione del modello originale Oliver e iniziò la produzione del Modello “Fortuna” su disegno tedesco (tastiera a 4 file) e nel 1935 la produzione del modello standard della Halda-Norden (mod. nr. 20). Si ritornò alla tastiera a tre con il modello nr. 15 prodotto su una importante ordinazione da parte del Governo Inglese a cavallo della Seconda Guerra Mondiale. Inoltre, varie società produttrici furono autorizzate ad usare i disegni della macchina da scrivere dell’Oliver, producendo modelli con nome diversi, come: "il Courier" (Austria), "Fiver" (Germania), "Stolzenberg" (Europa) e "Revilo" (Argentina).
Allo scoppio della seconda guerra mondiale, per ordine del governo britannico l’azienda fu costretta a riprendere la produzione dell’originale progetto e disegno della Oliver (mod. nr. 21). I modelli Oliver 20 e 21 differiscono dai precedenti modelli per avere 4 file di tasti oltre ad un restyling e funzioni diverse.
Nel 1958, l’Oliver incorporò la Byron Typewriter Company, già Barlock Typewriter Company di Nottingham, Inghilterra.
Nel 1959 la British Oliver Typewriter fu messa in liquidazione e tutti i macchinari furono ceduti ad una fabbrica tedesca. Dal 1930 al 1959 furono prodotti vari modelli di Oliver Portatile.altre infosu: http://en.wikipedia.org/wiki/Oliver_Typewriter_Company